martedì 16 gennaio 2018

La do' via al miglior offerente...

Ed ecco che si aprono le danze... notizia di ieri ripresa dall'Ansa, una ragazza di 18 anni appena compiuti, vergine, con certificato medico, l'ha letteralmente messa all'asta per pagarsi (dice lei) gli studi e dare una mano alla propria famiglia.

Subito si è creato, o le hanno creato, un sito ad hoc, subito si sono aperte le danze e ad ieri (notizie radio) l'offerta per una notte d'amore con la vergine fanciulla sono arrivate a 1.000.000 (un milione di euro.

Che dire? Subito si sono aperti e sbizzarriti sul web con chi diceva "Fai bene dalla via" (ovviamente con quell'invidia di non avere un milione per una notte infuocata), chi invece "No, è contro etica, te ne pentirai...." o ancora con chi "E' roba tua fanne ciò che vuoi".

Ero in auto, io, mentre ascoltavo la trasmissione di Nicoletti su Radio 24 alle 12.30 e parlava proprio di questo argomento e appena hanno aperto le linee telefoniche mi sono ritrovato a sorridere delle telefonate. Tutti, a parte forse una sola persona (e non donna) che erano favorevoli al fatto che poteva gestirsela come voleva e una donna di 67 anni circa se non ho capito male, rimpiangeva il fatto di non averlo fatto anche lei.

La prima volta non si scorda mai, diceva mia madre, ma bisogna capire se non si scorda mai perché è una delusione o perché è stato un momento straordinario...

Secondo i radioascoltatori che poi sono intervenuti... "La prima volta era da dimenticare"... per cui, dimenticare per dimenticare con un milione di euro in tasca... beh, meglio dimenticarsela con i soldi che con il rimpianto di averci creduto!

Fatto sta che sta giovincella sarà attaccata da tutti... "Sfruttamento del corpo della donna" giornali scandalistici, la Chiesa, la Politica e... alla fine si perderà nuovamente scomparendo nell'ignoto e misterioso mondo che ci appartiene, quello del dimenticatoio ma, nel frattempo, avrà perso la sua verginità per una cifra che le permetterà di realizzare gran parte dei suoi sogni.

Non è uno scherzo, se non è una bufala inventata è una notizia che sentirete nei prossimi giorni e la mia domanda è... La dareste via per una cifra? E' lecito farlo? Eticamente avreste dei problemi?...

Ardua sentenza ai posteri...

lunedì 15 gennaio 2018

Valgrisenche... luogo incantato dove ritrovare il proprio essere

Non so se siete mai stati a Valgrisenche o in Valgrisenche dato che il comune è parte della valle stessa. Un luogo fantastico, circondato da vette altissime e singolarmente tutelato dai fumi dello smog grazie alla peculiarità della Valle, stretta e lunga che porta il vento a percorrerla ed accarezzarla in tutti i suoi anfratti.


Il silenzio assoluto spezzato solo dal tenue cantare degli animali che di notte scendono verso i villaggi e che di giorno si muovono alla ricerca di nuovo cibo.
In questo inverno fatto di neve, tanta neve, ecco che i tetti delle case si coprono di manto bianco, le punte rocciose si vestono di ghiaccio e le strade, una a dire il vero, si insinuano tra montagne di neve abbandonata sui cigli della strada.


Storia, cibo, cultura che si amalgamano in un gioco particolare, fatto di semplicità e di purezza in una delle pochissime Valli incontaminate dove anche la tecnologia si ferma non appena superato il centro storico.
Il Comune, la scuola, poi la vecchia caserma alpini e in lontananza ciò che rimane della vecchia diga, oramai abbassata nella sua superiorità e il famoso cimitero, con la chiesa parrocchiale ricca di affreschi e di ricordi.


Tanti ricordi nella storia delle immagini che si possono trovare nel museo, tanti ricordi nei libri che si possono leggere ed apprezzare nelle lunghe serate invernali e tanti sorrisi negli abitanti di Valgrisenche che attendono i turisti per raccontare quelle peculiarità che in pochi conoscono.
Ricordi della memoria, quando la diga forniva lavoro ed energia, ricordi nelle mani consumate dal tempo, ricordi nei sorridenti volti delle donne che tanto hanno visto...


Valgrisenche, dove si possono ricaricare le batterie del corpo e della mente, dove abbandoni ogni preoccupazione della vita cittadina, dove puoi rimanere a parlare per ore scoprendo che il freddo della sera non ti entra nelle ossa...
Una valle da scoprire con differenti emozioni in estate e in inverno, con i suoi rifugi e la loro storia, con le sue scalate e i suoi precipizi, con le marmotte che da fine maggio urlano per i pendii e con gli animali che appaiono improvvisi mentre si percorrono i sentieri.

Ve la consiglio, un fine settimana per una ricarica mensile...

Valgrisenche e... se vi capita, prima, leggete le mie storie ambientate proprio in quel luogo fantastico!


venerdì 12 gennaio 2018

Osteria del Torchio... una garanzia da Beppe e Angela

Ed eccoci nuovamente a parlare di cibo... quello buono, di locali che possono ospitarvi e darvi una selezione di cibi veramente squisiti.
Oggi ritorno a parlare dell'Osteria del Torchio, un luogo semplice, pulito e ben curato dove, una volta entrati, sembra di tornare a casa con quella semplicità e quel calore che difficilmente trovi in altri locali.


Specialità mantovane ed emiliane, oltre le tigelle e gnocco fritto ecco il fantastico bollito di Beppe che aggrada sempre i palati più sofisticati, con quella sua mostarda fatta in casa che mischia piacevolmente i sapori di una cucina particolare.

Anche la selezione dei primi è ottima, buoni piatti, abbondanti e (io prendo sempre bigoli al ragù d'anatra) a prezzi modesti.

Buon vino della casa (fermo o mosso come si usa in quelle zone) e varietà di verdure come contorno.

Ho provato anche la frittura di pesce e devo ammettere che in cucina ci sanno fare, non unto, abbondante e dorato al punto giusto.

Passate dunque, dite che lo consiglia anche Amos, lo scrittore e vedrete che Angela, Roberto e Beppe... vi coccoleranno sempre!

Che dire dunque... Osteria del Torchio, strada Lesignana 159, 41123 Modena

martedì 2 gennaio 2018

Buon inizio letterario...

Ed eccoci al nuovo inizio letterario del 2018, dopo un anno di intenso lavoro tra fiere, rassegne e iniziative che ci hanno portato (ci hanno perché inserisco tutto lo staff della casa editrice) a conoscere tanti nuovi potenziali lettori e ci hanno permesso di far conoscere un "sacco" di nuove storie e nuovi libri.


L'apertura straordinaria del famosissimo Castello di Sorci mi ha permesso di raccontare le vecchie storie e leggende legateappunto al maniero di Baldaccio Bruni e le persone che hanno affollato le stanze del vecchio Castello (datato 1100) hanno apprezzato non solo i libri ambientati proprio in quel luogo magico, ma anche tanti altri romanzi che poi hanno occupato le serate di lettura degli avventori.


Interviste anche sulle Tv bresciane che hanno portato la gente ad apprezzare le storie legate al mondo del paranormale e del famoso "Fantasma" che coinvolge sempre con un suo fascino particolare.


"FANTASMI D'ITALIA", il libro pubblicato con il gruppo GHR di Roma sta riscuotendo notevole successo in libreria e narra alcuni dei più importanti passaggi del gruppo nelle più "infestate" strutture italiane, con immagini, dettagli tecnici e situazioni particolari vissute dal gruppo proprio durante le nottate passare a ricercare quel qualcosa di "particolare" che tutti segnalano come "improbabile" eppure c'è.


Cambiando argomento eccomi con il grande cabarettista milanese, amico del Signor G, Walter Di Gemma e il suo "RITORNA A CASA LESSICO", un volumetto particolare che porta il lettore ad assaporare gli errori di un italiano oramai "scombussolato" nella lingua corrente con quell'ironia e quello spirito proprio del grande attore.


Un grande impegno, poi, un grande lavoro per la pubblicazione di "AMATORI RUGBY MILANO" che ripercorre la storia della grande società milanese oramai abbandonata al proprio destino dopo la chiusura, fatta di immagini, documenti e memorie abilmente raccolte e raccontate da uno dei protagonisti dell'epoca: Genesio Rossi.



Tante fiere, tanti momenti, tanti autori che hanno visto nascere ed evolversi il loro prodotto letterario con la passione di sempre con l'emozione del primo giorno e con la voglia di raccontare una parte della propria vita, tramite la poesia, i racconti, le biografie, gli stili di vita e i ricordi...

Modena, Milano, Aosta, trentino, Veneto, Piemonte e ancora Firenze, zone di riviera mare, montagna... tutto il bordo in una battaglia letteraria che ci ha visto percorrere centinaia, migliaia di chilometri affinché il libro entrasse in sempre più case e oggi, all'alba del nuovo anno, se le forze non ci abbandoneranno, eccoci pronti per affrontare i nuovi passaggi e le nuove sfide.


Vi aspetto, dunque... anzi, vi aspettiamo per la nuova avventura...

www.edizioniacar.com


domenica 31 dicembre 2017

Nuovi aumenti del pedaggio...ci risiamo!

Non ci voleva il genio della lampada per prevedere che a fine anno sarebbero arrivati i nuovi rincari che, nuovamente, come una mannaia, cadono imperterriti sulle teste degli automobilisti.
Rincari pesanti per chi segue il mondo autostradale ogni giorno e per chi, come me, si ritrovai coda per ore alle porte di Milano.
I servizi sono sempre carenti, ma le tariffe aumentano a dismisura.
La tratta della A4 da Bergamo a Milano (con barriera) è improponibile, code di ore a Sesto San Giovanni e Cormano (e adesso la scusa sono i lavori di ampliamento corsie) con un biglietto di pedaggio sempre più caro.
Non era meglio quando i caselli erano alla fine delle rampe di uscita in modo tale da liberare il tragitto diretto dell'autostrada?
Boh, misteri della fede del mondo dei pedaggi.
La BRE.Be.MI è carissima e quasi sempre vuota (Milano Brescia 11 euro e qualcosa contro i 4 e qualcosa della A4), l'autostrada Milano - Aosta è un mutuo, eppure nessuno dei grandi capi si preoccupa del perché i turisti reclamano, per code, per aree di sosta inesistenti e per sporcizia ovunque... 
L'Italia del Miracolo e della ripresa parte anche da questo, non appena, ed è un classico, il mondo rialza la testa un pochettino... ecco la super stangata.
E il carburante? Ho pagato sopra l'euro e ottanta in un distributore sulla A22 (Modena Brennero)... inconcepibile se non da denuncia per il costo alla pompa di benzina...
Vabbè, buon ultimo, tanto si reclama ma va bene così a tutti... anche a chi andrà a comandare perché una volta fatto... indietro non si torna.

giovedì 28 dicembre 2017

Tutti ad attaccare Amazon

Ed eccoci di nuovo, dopo le navi da crociera, dopo i grandi natanti dei super ricchi (che si sono spostati altrove lasciando un vuoto commerciale), dopo le innumerevoli manifestazioni che hanno fatto spostare i colossi commerciali in Paesi più convenienti ecco che si attacca il Colosso dell'E-Commerce Amazon... per i più svariati motivi.

I librai ne risentono per una concorrenza sleale (che non capisco quale sarebbe, forse quella di avere la potenzialità di far conoscere i prodotti nel mondo?), i dipendenti per lavoro troppo usurante e schiavizzazione (mi pare che ci siano i controlli da parte delle strutture competenti e gli stipendi siano in regola con le normative), il Fisco che vuole soldi (non aveva pensato prima di poter permettere a strutture del genere di muoversi sul territorio?) e pseudo scrittori che attaccano per l'ideale supremo della libertà di vendita e di cultura e di (ma vendono poi sulla piattaforma senza dichiarare un fico secco).

Ed eccoci a sparare sul colosso cercando di fermare la sua avanzata interminabile (sempre in attivo con le vendite e col fatturato...)

Ma pensiamoci un secondo... Il colosso Amazon fa quello che tanti senza riuscirci vorrebbero fare; prendere prodotti con super sconto e rivenderli. Già, perché i supermercati (anche quelli di partito non chiedono sconti ai fornitori, vero? Danno i prodotti al pubblico e tutto quello che incassano va ai fornitori? Ma dai... allora vi faccio l'esempio io con i miei prodotti che regolarmente si vendono su Amazon:

1) Il mio libro (perfetto sconosciuto) lo si trova sulla piattaforma a prezzo scontato del 15% (come tutti fanno anche i grossi gruppi in Italia), il problema è che lì si trova.
2) Il mio libro (perfetto sconosciuto) se disponibile sulla piattaforma lo riceve il cliente a casa con mega super velocità... mentre nel resto d'Italia sui canali consueti ... non si trova.
3) La scontistica richiesta per il mio libro (perfetto sconosciuto) è del 51% mentre i consueti canali distributivi e le librerie servite o addirittura i grossi centri commerciali vanno dal 60 al 70%.
4) il 29 del mese il signor "Amazon" paga puntualmente, mentre le librerie... ops altro tasto dolente.

Allora, se tutti questi punti positivi portano il mio libro (perfetto sconosciuto) ad essere acquistato... perché il sistema va contro il colosso delle vendite on line?

Semplice, perché nonostante si dica... il vecchio sistema non deve mollare, ci sono soldi in ballo, finanziamenti pubblici etc... il vecchio sistema, come l'Italia del resto, è basato sulle amicizie, sui posti e sui voti...

Nelle librerie appoggiate ai partiti devi avere la tessera... e la scontistica che ti chiedono per portare un libro i conto vendita supera il 60%...

Nei centri commerciali grossi i colossi delle vendite libri decidono cosa metter fuori (avanzi di magazzino quasi sempre) e chiedono anche il 70%.

E i pagamenti? "Se vuoi 300 gg"... ahahahah allora Amazon è Santo?

Risposta, Ovvio, non paga tasse in Italia e può permettersi di fare ciò che vuole... poi al piccolo fa vedere che è puntuale... (Ma va là, che cazzata!)

Già, perché le associazioni culturali che diventano librerie? Son regolari?
Quelli autoprodotti chevendono nelle fiere e nei mercatini?
Gli svuotacantine che poi ributtano tutto nei mercatini estivi?

Ma dai ragazzi, non scherzate, qui si parla di lavoro, Mille e passa dipendenti più l'indotto, ma meglio distruggerlo perché il semplice venditore sulla spiaggia di libri usati è un buon votante, mentre un colosso estero... non ti darà mai il voto.

Ah, dimenticavo, quanto paga Amazon in Italia per le sue strutture come tasse comunali IMU, pattume etc? Che lavori di compensazione ha fatto?

Forse quando facevano comodo quei soldi tutti lo osannavano, ora, invece che il sistema Amazon da fastidio... eccolo il Diavolo giunto sulla terra santa d'Italia...
Ipocrisia allo stato puro, allora smettetela di auto pubblicarvi e poi vendere su Amazon, stampate il vostro libro e portatolo dalle librerie indipendenti, lo lasciate lì qualche sei mesi e vediamo cosa riuscite ad incassare, sempre che nel frattempo qualcuno non abbia chiuso o trasferito la libreria!

Buona lettura e se volete, comunque, i miei romanzi lo trovate su Amazon e in qualche libreria che non dice solamente "Vabbè ma chi è questo, perché devo tenere il suo libro?"

sabato 19 agosto 2017

Valgrisenche, tra natura e lettura

E' appena terminata la rassegna estiva del libro 2017 e già si pensa a come aumentarne le potenzialità per il prossimo anno. Una quattro giorni di libri, letture, incontri e pubblico che ha confermato come l'evento, in questa piccola e sperduta valle, possa sempre più coinvolgere il turista attento.


Una Valle intatta, in cui la natura, la cucina e il buon vivere la fanno da padrone e dove il turista può conoscere le peculiarità della storia, dell'amore per il nulla e soprattutto vivere momenti interessanti nei silenziosi passeggi attorno al vecchio lago. 
Una comunità silenziosa, attenta, sorridente che ne ha passate di avventure sin da quando negli anni cinquanta si decise di costruire quell'enorme diga che oggi non c'è più. Lavoro per tutti... dicevano, poi vennero abbandonate le frazioni che, con lo svuotamento del lago, oggi appaiono isolate e tristi, silenziose con i loro ricordi e con ciò che forse... non dovremmo mai dimenticare: la potenza della natura stessa quando si ribella.


Valgrisenche con i suoi libri, il suo cimitero raccontato anche dal Corriere della Sera, con le sue ferrate, i suoi rifugi e i suoi ghiacciai che buttano a valle una gran quantità d'acqua che colora di scuro tutte le pietre delle cime più alte.
Valgrisenche con le sue fontane, il suo forte e la sua storia ed ecco che qui, incastonato nel nulla, assieme al co,une, abbiamo voluto creare uno spazio unico, fatto di libri e di avventura che ogni anno, nelle prime settimane di agosto colora la piazza con le sue copertine con le sue storie.
Turisti affezionati che ritornano e poi solitari avventurieri che passano, prendono un libro, sento la storia e se ne vanno silenziosi.


Momenti unici, particolari che coinvolgono il lettore... le sue storie, la sua natura e i rifugi... alti, silenziosi piccoli nell'immensa struttura montana che li circonda...
Valgrisenche, luogo unico, in cui tutto sembra rallentare... vi aspetta per una bella escursione e poi, silenziosamente un buon libro, una bella storia che potrà solo portare piacere alla vostra mente.

Vi aspettiamo il prossimo anno per una lunga settimana fatta di libri e di tante, tantissime novità!